Alza i tuoi standard per alzare la tua autostima
Alza i tuoi standard per alzare la tua autostima

Alza i tuoi standard per alzare la tua autostima

Una volta compiuti i diciotto anni, mio padre mi propose un posto di lavoro nella fabbrica di un suo amico. Conoscevo bene quell’uomo e sapevo che mi avrebbe sempre supportato nelle mie scelte future.

Pietro era ormai uno di famiglia, dal momento che conosceva mio padre dall’età di sedici anni.

Ero impaziente di prendere in mano la mia vita e di scoprire fino a che punto potessi arrivare. Ero pieno di sogni e ambizioni. Mi era stato promesso che avrei iniziato come dipendente e che, dopo un paio di anni, sarei stato promosso.

Avevo sempre sognato di costruire una vita lussuosa, senza dipendere da nessuno, ma sapevo che da qualche parte avrei dovuto iniziare. La possibilità di lavorare per il migliore amico di mio padre, ai tempi, era un’opportunità che non avrei lasciato sfuggire.

I mesi passarono e legai molto con i colleghi, anche se iniziarono a emergere alcune incomprensioni tra alcuni di loro. Arrivammo a un punto in cui l’invidia superò l’umanità e la razionalità. Andare a lavoro era diventato un incubo, a causa delle ore esagerate, dei colleghi falsi e di uno stipendio troppo basso, che non mi permetteva di rendermi indipendente, dato che lo spendevo quasi tutto in benzina.

Arrivai ai miei 19 anni.

Era un anno che lavoravo nella fabbrica di Pietro e non potevo essere più insoddisfatto della mia vita. Se inizialmente ero pieno di sogni, ora mi sentivo spento e sprecato. Mi distruggeva la consapevolezza che, con quel lavoro da operaio, non sarei mai diventato qualcuno di importante.

Mia madre sapeva che ero giù di morale in quel periodo, così per il mio compleanno mi organizzò una festa a sorpresa con tutti i miei amici, anche quelli che non vedevo da tanto tempo, e fu estremamente piacevole rivedere i miei zii.

Mia madre mi regalò un libro chiamato: vendita da K.O.

Non avevo mai letto un libro sul mondo della vendita o sulla crescita personale; gli ultimi che ricordavo di aver letto risalivano alle medie, dato che quelli proposti dai professori al liceo non li avevo mai aperti.

Quella sera, trovandomi solo, mi sedetti sul bordo del letto per leggere il retro del libro e trovai interessante l’idea che si potesse diventare milionari in poco tempo.

Una sera, dopo essere tornato tardi dal mio solito turno di lavoro, decisi di iniziare a leggerlo e non mi accorsi del passare delle ore; fu il suono della sveglia a farmi rendere conto che era ora di prepararmi per iniziare una nuova giornata, simile a tutte le altre.

Analizzai quelle pagine una per una. Se quello che avevo letto era vero, potevo diventare ciò che desideravo.

Nella settimana successiva, mi capitò spesso di fermarmi a riflettere sul rischio di intraprendere un ulteriore lavoro che avrebbe riempito le mie già stancanti giornate. Mi informai su come entrare a far parte della Leader di Valore Academy e poi parlai con i miei genitori, nonostante temessi la reazione di mio padre.

Ricordo che una sera li feci accomodare sul divano e condivisi con loro tutto ciò che mi passava per la mente. Mia madre fu estremamente felice della mia scelta, mi abbracciò e mi rivelò che in realtà quel libro era stato scelto da mio padre. Rimasi senza parole, lo guardai e poco dopo si avvicinò, incitandomi a rischiare per essere felice, assicurandomi il suo supporto.

Non andò come avevo pensato. La presero bene. Avevo giudicato troppo affrettatamente, perché se qualcuno ti mette in una situazione, non significa che voglia che tu ci rimanga.

Mio padre aveva contattato Pietro per farmi fare esperienza nel mondo lavorativo, ma ero troppo giovane e inesperto per rendermene conto.

Il giorno seguente fui chiamato per iniziare ad imparare come lavorare in quel campo.

Partecipai inizialmente a degli incontri e mi accorsi subito che l’ambiente era completamente diverso da quello che conoscevo.

Non c’era invidia, non c’era competizione, ma semplicemente amicizia e tanto spirito familiare. Così capii che quello era il mio posto e che fino ad allora ero stato nel posto sbagliato.

Dentro di me bruciava la voglia di migliorare giorno dopo giorno, perché grazie a Ray avevo capito che quando raggiungi un ambiente che ti stimola, questo diventa una vera e propria passione.

Per alzare i miei standard, mi è bastato vivere un’esperienza che mi ha toccato l’anima; nel mio caso, quel libro.

Alza i tuoi standard per alzare la tua autostima.

Rebe – Staff Leader di Valore

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